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Modem libero: la Camera approva la Legge Europea 2017

da | Nov 20, 2017 | Ultime novità | 0 commenti

libertà di modem - legge europea 2017

Grande novità per quanto riguarda la “libertà di modem”: la Camera ha approvato la Legge Europea 2017 che prevede la liberalizzazione dei modem per l’accesso a internet.

Il Parlamento ha approvato in via definitiva la Legge Europea 2017, che contiene una disposizione riguardo la libertà da parte degli utenti di scegliere in maniera autonoma il modem per l’accesso a internet. A breve, con l’attuazione della normativa, i fornitori di servizi di connettività internet (ISP) italiani non potranno più obbligare gli utenti finali a utilizzare esclusivamente i loro modem per accedere ai vari servizi, salvo motivazioni tecniche specifiche.

Finora, infatti, i principali operatori telefonici italiani come ad esempio Telecom e Vodafone obbligano gli utenti ad acquistare, noleggiare, o ricevere in comodato d’uso le proprie apparecchiature di connettività come parte della sottoscrizione di abbonamenti ADSL, fibra ottica, FTTC, FTTH, etc. L’implementazione della Legge Europea 2017 permetterà agli utenti di usare il dispositivo per accedere a internet che più si adatta alle proprie esigenze in termini di rapporto qualità prezzo, brand, modello, e caratteristiche.

Inoltre, come stabilito nell’atto della Camera, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) sarà autorizzata a imporre ai provider che continueranno a imporre l’uso dei propri apparati sanzioni comprese tra 120.000 e 2.500.000 euro. Come affermato nell’atto presentato dal deputato Ivan Catalano:

«quando accedono a Internet, gli utenti finali dovrebbero essere liberi di scegliere tra vari tipi di apparecchiature terminali, quali definite nella direttiva 2008/63/CE della Commissione. I fornitori di servizi di accesso a Internet non dovrebbero imporre restrizioni all’utilizzo di apparecchiature terminali che collegano alla rete oltre a quelle imposte dai fabbricanti o dai distributori di apparecchiature terminali conformemente al diritto dell’Unione»

Non resta che attendere la promulgazione effettiva della legge.